Il cancro sotto tutti i punti di vista

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Il cancro sotto tutti i punti di vista

Messaggio Da gost il Dom Mar 09, 2008 2:25 pm

*** IL CANCRO SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA ***

IL CANCRO E L’ “IO”

LEI – Il suo sogno, evidentemente, sarebbe di non avere consistenza fisica, di passare attraverso i muri, vestita di veli azzurri e bianchi… E’ vero che cammina in modo strano. La si direbbe una trota vagabonda, e i tre romanzi che ha letto stanotte danno al suo sguardo un che di febbrile, di stregato. Ormai, niente da fare, essa è prigioniera del suo personaggio un po’ pigro e un po’ artificiale. Ma che importa! C’è almeno un uomo ai suoi piedi…

LUI – Questo lungo viso triste, se è un cancro saturnino, o questa faccia radiosa, se è un cancro lunare, questo occhio mobile posato su di voi e su qualche altra cosa, se è un cancro mercuriano… in ogni caso si tratta di un’apparizione magica. Se non vi piace, direte che ha l’aria di un incubo mal riuscito. Non è mai completamente presente. Porta in sé l’altrove, come un lutto naturalissimo. Ha bisogno di sentirsi dire che è sul punto di incespicare, di cadere. Ma non bisogna urtarlo. E’ questione di tatto.

IL CANCRO E IL DENARO

LEI – Bisogna che il denaro accompagni il suo sogno. E’ incapace di una qualsiasi disciplina finanziaria. Eppoi conta sempre sul suo fascino per operare miracoli. Può diventare così la vittima dei peggiori imbroglioni. Confessa ingenuamente di avere scoperto una meravigliosa compagnia immobiliare che si rivelerà una truffa. Giacchè per lei i quattrini sono prima di tutto la casa che ha, e la casa che sogna. E in più una terza casa favolosa per la quale sarebbe disposta a vendere l’anima, ma di cui non sa nulla.

LUI – Vorrebbe non avere preoccupazioni dal lato quattrini. Non è avverso agli investimenti da buon padre di famiglia, alle eredità bene amministrate, alle rendite modeste ma solide. Purtroppo coi tempi che corrono, non è vero? Tutto ciò è impossibile. Quando gli chiedono quanto guadagna, o quanto spende, risponde: “Non saprei, non ne ho un’idea precisa”. Non potrebbe esprimersi meglio di così: non gli piacciono le idee precise. Detesta l’iniziativa. E’ fatalista. I quattrini, per lui, sono una lotteria nazionale.

IL CANCRO E LA FAMIGLIA

LEI - Figlia sottomessa, figlia affettuosa, figlia schiava, a volte troppo “controllata” dai genitori, non può però staccarsi da loro e sarà anche un’ottima madre, la moglie che sa restare tre giorni chiusa in casa occuparsi di nonnulla, a mettere in ordine le fotografie, a frugare nei sedili delle poltrone per snidare il cammeo perso da una vecchia zia che morì nel 1922.

LUI – Nessuno dei vostri amici cancro potrà passare una serata senza raccontarvi qualche ricordo d’infanzia. Provate a fare questo piccolo test nella vostra cerchia e vedrete che è vero. Naturalmente ha soltanto ricordi felici. Ma il cancro è soprattutto uno specialista nel mettere pace tra coniugi in urto. “Sente” i conflitti. Sa placarli. La famiglia, per lui, è l’armonia.

IL CANCRO E IL LAVORO

LEI – Funziona al contrario della pila: si consuma anche se non serve a nulla. E non le piace servire. Intuite il pericolo? Questa “emotiva non attiva” immagina di aver lavorato tutto il giorno perché la notte prima ha sognato di lavorare…

LUI – E’ il regno del capriccio. Non può fare nulla se non desta l’interesse attorno a sé. Allora ristagna. Si sente perduto. Se lo applaudono, reagisce come la scimmia sapiente davanti a un pubblico entusiasta. Bisogna che il suo lavoro faccia appello alla memoria. Eppoi un particolare qualsiasi può cambiare tutto. Il colore delle pareti, la faccia della sua segretaria, persino il numero civico del suo ufficio…

IL CANCRO E IL MATRIMONIO

LEI – E’ la sola che potrebbe sposare un uomo tiepidamente amato purchè le facesse fare dei bei bambini. Per lei i bambini sono molto più importanti del matrimonio, ne saranno il cemento, o la decorazione floreale, la sua consolazione e la sua esaltazione. Per sé non chiede molto. Nessuno, su questa terra, può saziare la sua sete di felicità. La sua tristezza improvvisa, al crepuscolo, non deve preoccuparvi.

LUI – Il matrimonio non conta, la famiglia è tutto. Per famiglia intende un vasto bozzolo colmo di tenerezza, di ricordi autentici o immaginari. Può avere bisogno di una moglie madre, che lo culli in continuazione. Ha soprattutto bisogno di capricci, ma questi capricci, sono meno gravi di quel che si potrebbe immaginare.

IL CANCRO E LA MORTE

LEI – Fin dalla più tenera infanzia pensa alla morte come a una grande fata bianca, sorridente, infiorata. Oppure fissa il suo specchio che all’improvviso si oscura, si spegne e si illumina di nuovo, più trasparente di prima. Non ha paura. E’ abituata.

LUI – La morte è una sorta di grande interruzione. Di tutti i segni, il cancro è quello che crede più facilmente un futuro che somiglia al passato, e a un al di là che non è obbligatoriamente quello delle religioni. “La fanciulla e la morte” del grande Schubert (cancro) esprime bene i miei sentimenti.

IL CANCRO E I VIAGGI

LEI – Dipende. E’ spesso instabile. Può darsi che il viaggio le dia la possibilità di stare meglio, ma ci perderà il suo fascino. Oppure farà in modo che la sua malinconia si decuplichi. Non avrà voglia di niente, resterà per ore al balcone. E’ più vagabonda che viaggiatrice.

LUI – In un viaggio, quel che l’annoia è la necessità di andare in un posto preciso, di prendere un biglietto per tale destinazione e ritrovarsi fatalmente proprio là. Il suo sogno è l’Agenzia dei Viaggi Stravaganti che vi manda Altrove, lasciandovi da un’Altra parte, senza bisogno di abbandonare il nido familiare. Ah! Non è un sogno facile da esaudire…

IL CANCRO E IL SUCCESSO

LEI – Dice: “La donna che lavora, che buffonata”. In ogni modo non lavorerà mai da sola, in modo indipendente. Eppure la carriera della moda e della bellezza le calzano come un guanto. Riesce purchè possa recitare il suo numero di affascinatrice, che ha ormai raggiunto la perfezione. Davanti allo specchio, sorride e declama quel che dirà domani ai clienti. Ma bisogna ripeterle di continuo che è deliziosa. Altrimenti può addirittura scordarsi di aprire gli occhi su ciò che ha da fare.

LUI – All’inizio, nessuna ambizione. E anche alla fine, di solito. Un’indolenza naturale di fronte ai problemi sociali. Una sorta di fiducia, di fatalismo. Può addormentarsi quando dovrebbe essere brillante, efficace. Vuole restare un uomo tranquillo, e quasi sempre lo è. Create attorno a lui un’atmosfera da club amichevole. Non mette un piede davanti all’altro se non può dire: “Cedo alle sollecitazioni dei miei amici…”

IL CANCRO E L’INTELLIGENZA

LEI – Quasi sempre chiusa in se stessa, è nemica del minino sforzo. Può anche rinunciare a chiedere che la ripetano una domanda, un ordine. A volte si comporta come un magnetofono che gira senza registrare. All’improvviso, uno scatto: ha capito. Cioè ha scoperto per quale via traversa può collegare a se stessa quella domanda, quell’ordine. Se volete spiegarle come funziona l’organizzazione dei sindacati, ditele che si preannuncia uno sciopero delle sartorie. Capirà subito.

LUI – Si fida soltanto del suo intuito, che è grande. Odia il ragionamento. E’ pronto a credere a un bugiardo simpatico piuttosto che ad un onest’uomo noioso. Non studia niente a fondo, ma ha delle idee luminose su tutto. Va avanti come un pendolo. Non dice mai: “Capisco” ma: “Ho l’impressione”. Detesta le idee generali ed i preconcetti. Ripete spesso: “E’ più complicato di quel che sembra…” il che è anche vero, ma lui non sa spiegarsi più di così.

IL CANCRO E L’AMICIZIA

LEI – La dicono egoista, perché fa sempre confronti con se stessa. E’ il suo modo di celebrare l’amicizia. Non le piacciono i ricevimenti importanti e nemmeno, a tavola, le conversazioni generali. Allora assume la sua aria assente, la sua aria di un altro mondo. La sua più grande gioia, invitare a casa, per tutta una sera, un’amica alla quale parlerà di se stessa. L’amica potrà dire una parola, o anche molte, durante i suoi silenzi. Può darsi che la seduta termini alle quattro del mattino.

LUI – E’ molto simpatico. Ci si riunisce attorno a lui come attorno a un caminetto. Appunto perché non è né fuoco né fiamma, ma sorrisi e buon umore. La sua specialità: organizzare le conversazioni colme di ricordi. Sarebbe un ottimo presidente di un’associazione di ex allievi. E’ lui che rammenta perfettamente quel povero professore che parlava con la lisca e aveva una verruca sotto l’occhio destro.

IL CANCRO E LE CONTRARIETA’

LEI – Si direbbe che la disgrazia non la sfiori nemmeno. E’ serafica, quasi distratta, in un altro mondo. Diranno che è insensibile. Eppure se riuscite ad avvicinarla da solo a sola, la sera molto tardi, scoprirete che si crede perseguitata dall’umanità intera, e votata all’infelicità. Quel che è più grave nel suo caso, non è che non si renda conto delle difficoltà, ma che le subisca in modo così passivo.

LUI – Nulla lo scalfisce. I rovesci finanziari ad esempio, o le difficoltà nel lavoro, tutto scivola come sull’acqua. Preferisce ricordare un evento felice di dieci anni prima. Ha l’aria di un incosciente. Bisogna spiegargli che la situazione è molto grave. C’è tuttavia una cosa che sopporta malissimo: la malattia. In quel caso può essere odioso, patetico, sfiorare il melodramma e la crisi di nervi.

*** IL CANCRO E GLI ALTRI SEGNI DELLO ZODIACO ***

CANCRO E ARIETE

Tutti dicono di no. In effetti, da un punto di vista teorico, Il cancro con le sue perpetue incertezze e le sue sapienti ritirate narcisistiche sembra fatto apposta per irritare l’ariete che è sfondatore e spaccatutto per eccellenza. Il cancro dice sempre all’ariete: “Hai torto, vai troppo in fretta: Rifletti”. E frattanti il cancro si addormenta. Quando si sveglia, l’ariete è sparito.

CANCRO E TORO

E’ quasi l’ideale. Dico “quasi” perché l’ideale non esiste. Se questi due non si intendono al volo, se non hanno gli stessi sogni, lo stesso amore per la tranquillità, per la musica, per la frutta e le primizie, per il solido vino rosso, se non nutrono lo stesso odio per gli intrighi ambiziosi e la stessa passione per i bambini (i propri e gli altrui) allora vuol dire che l’astrologia è tutta una storia.

CANCRO E GEMELLI

Due bambini, due eterni bambini che non prendono mai niente sul serio, nemmeno il loro amore, se si amano. Lo stesso compiacimento nella contemplazione dei rispettivi ombelichi. A volte si irritano, ma lo fanno apposta: per avere un’occasione di tenersi il broncio, di cercarsi, di allontanarsi e riavvicinarsi. Se sono fratelli o fratello e sorella, non confidate loro il minimo segreto; le loro chiacchiere creano inestricabili pasticci. Ottimi convitati per i pranzi noiosi, e anche economici: a furia di parlare non mangiano niente.

CANCRO E CANCRO

Bellissima relazione, molto poetica. Bisogna però notare che, nell’amicizia e nell’amore, due cancri messi assieme non si incoraggiano all’azione. Avranno sempre un lato “pranzo degli ex combattenti”, degli “ex allievi”. Diranno: “ Ti ricordi…” molto più spesso che: “ E se facessimo…” Ci sarà anche un velo di malinconia, lunghi silenzi. I cancri tra loro giocano ad affascinarsi, ma siccome conoscono tutti i trucchi si tratta di un gioco un po’ scontato.

CANCRO E LEONE

Si, se il cancro si rannicchia all’ombra del leone. Si, se al leone la cosa piace. Si, se il leone è un vero leone, forte, indulgente. Si, se il cancro non esagera troppo con la storia della sua apparente debolezza. No, se non si verificano tutte queste condizioni. A dir la verità, cancro e leone hanno tutti e due molta simpatia per una certa vita un po’ superficiale, mondana e a volte futile. Ma, a meno di essere abbruttiti, un giorno o l’altro n avranno abbastanza; bisognerebbe che si stancassero contemporaneamente e si ritrovassero faccia a faccia senza paura. Al leone piace comandare, ma bisogna resistergli nei piccoli particolari.

CANCRO E VERGINE

Tradizionalmente, sono due segni che si completano più che non si adorino. Non vedono le stesse cose, ma hanno bisogno dei loro quattro occhi. Il cancro intuisce, indovina, intravede e può sbagliare. La vergine osserva, analizza, smonta e non sbaglia mai. Hanno una stesso padrone: il Tempo. Come fratello e sorella, un rapporto eccellente. Anche come padre e figlia. Ma l’ipersensibilità del cancro può essere urtata dalla rigorosa intelligenza della vergine che ha orrore delle lacrime e dei sogni inutili.

CANCRO E BILANCIA

Eccoci di fronte a un paradosso: due temperamenti molto sentimentali, innamorati di tenerezza e di paroline dolci. E’ il matrimonio tra l’azzurro pallido e il rosa confetto: un po’ moscio. Se preferite, è il matrimonio di una favola elegiaca di La Fontaine (cancro) e di un’altalena di Watteau (bilancia). Finirà col farvi venire voglia del vino rosso e della paprica. Detto questo, i due segni possono comprendersi e amarsi, purchè mai l’idea della passione li sfiori. Eccellenti rapporti di lavoro nei commerci e nelle industrie di lusso. La loro parola chiave: un ambiente piacevole. Se non lo trovano assieme, si richiuderanno come due ostriche nel guscio.

CANCRO E SCORPIONE

Simbolicamente, si stringono l’uno all’altro con le loro pinze. Non dimenticate che il cancro è un gambero dalle pinze un po’ friabili, e che quelle dello scorpione, nere e oro, sono dure, magari crudeli, ma esaltanti. Questo piccolo dramma si svolge sott’acqua, di notte, nel silenzio. Amano ciò che hanno di più segreto, a volte di meno confessabile. La loro intesa è profonda, così profonda che non sempre affiora, e mai alla prima occhiata. E’ duratura anche nel dolore. Genera spesso conflitti familiari. E’ una sinfonia patetica.

CANCRO E SAGITTARIO

In teoria, non vedo che cosa possano avere in comune questi due segni. Ci sono amori, o amicizie, o simpatie basati sulle affinità: ma anche i contrari si attirano. In questo caso però credo che i contrari siano troppo accentuati. Il cancro è spesso amorale. Il sagittario rispetta la “gente perbene” e i “buoni sentimenti”, la salute del corpo e dell’anima. Il cancro ha la passione delle mezze verità. Al sagittario piace la Verità in tutto il suo splendore. Il cancro propone. Il sagittario impone. Potrei continuare così per un pezzo…

CANCRO E CAPRICORNO

Opposizione quasi irriducibile. La capricorna ha una nozione corroborante del passato. Il passato è la Storia, oppure la somma di tutte le esperienze umane. Il cancro vede unicamente il proprio passato. Se incontra una difficoltà, si mette a frignare. Allora la capricorna gli dice: “Credi di essere unico, eccezionale! Guarda il nostro amico, il tale, che si trova negli stessi guai!” Il cancro si sente sempre più incompreso. E sa che la capricorna ha ragione. Bisognerebbe che questa saggia compagna si accontentasse di un trionfo modesto, che sapesse tacere con intelligenza, essere discreta. Evitare sempre l’ironia con un cancro.

CANCRO E ACQUARIO

Tutti gli astrologi sono d’accordo, è una buona unione. Hanno in comune la passione di inventare situazioni ideali, il disprezzo del contingente e della realtà che tutti e due chiamano la “sozza realtà”. Fin qui tutto bene. Ma in pratica la situazione delicata. Paradossalmente, vanno troppo d’accordo per capirsi veramente. Non sono abbastanza complementari, né abbastanza opposti. Se sono fratello e sorella sarà perfetto.

CANCRO E PESCI

E’ incredibile quanto parlano quando sono assieme! Ma sanno anche ascoltarsi. Dirò anzi che si ascoltano troppo. Si cullano a vicenda, si coccolano, se ne lagnano, piangono sui loro tormenti. Può durare una vita intera. Bisogna assolutamente che mettano al mondo una quantità di bambini arieti o leoni, per svegliarsi al mattino, senza il sapore amaro delle lacrime notturne. Ma che mondo poetico, che dolce brezza circola attorno a loro! Tutti li adorano.
E se ti senti solo rivolgiti al signore,credimi siamo niente dei miseri ruscelli senza fonte (Battiato F.)

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